Dopo la buona prestazione dell’anno precedente, ritorno a Erice per provare a far meglio pensando che basti un approccio ‘guerriero’ per ottenere buoni risultati.
Presuntuoso! Non una partita d’allenamento disputata da un anno solare a questa parte, come si può pretendere di vincere qualcosa (se non una partita a tressette?).

Ma procediamo con ordine… primo turno… avversario difficile, ma non impossibile (premesso che nulla è impossibile). L’apertura 1.e4 c5 2.c4 funziona ma m’ingrippo da solo pensando che un’autostrada non basti per far passare un tir (sconfitta).
Le partite si susseguono; approccio guerriero … sotto di uno, due o tre pedoni riesco sempre a cavarmela con strappando patte a ripetizione, peccato che gli avversari non erano un granchè e che sulla scacchiera non vedevo robe banali.
Gran finale: una bella serie di sconfitte fanno del torneo il peggior torneo mai disputato. Insomma a parte l’ultima partita dove mi sono fatto condizionare da finestre e porte particolarmente fastidiose, ho sempre giocato cercando di dare il massimo.

Questo basta solo per non perdere le partite vinte, ma se voglio vincere, non ci sono alternative, bisogna che mi alleno.

L’ Erice scacchistica tornerà a vedermi solo se avrò tempo per allenarmi, altrimenti nix.